La politica economica italiana non ha bisogno di slogan, ma di realismo
In una recente intervista il segretario del PD Elly Schlein ha duramente attaccato la politica economica del governo. Le critiche mosse stupiscono per il metodo, prima ancora che per il merito. Tutti vorremmo un’Italia tanto autorevole e forte da trattare, da sola, alla pari con gli Stati Uniti, obbligandoli a non applicare dazi o ad adottare politiche fiscali ostili alle proprie imprese. E chi non vorrebbe un mondo con spese militari minime, welfare universale e gratuito per tutti, con l’energia quasi gratuita e senza il buco nell’ozono? Belle parole, principi che è facile proclamare, ma che non aiutano la crescita della dialettica democratica perché sanno di ingenuità e restano al livello di meri slogan. Continua a leggere
