Sturzo e l’economia sociale di mercato

L’8 agosto ricorre l’anniversario della morte di don Luigi Sturzo. Nato il 26 novembre del 1871, Sturzo muore l’8 agosto del 1959, al termine di una vita intensa che l’ha visto protagonista delle principali vertenze dell’Italia post-unitaria. Dall’iniziale impegno nella messa a terra delle idee presenti nella lettera enciclica Rerum novarum (1891) di Leone XIII, dando vita a leghe contadine, banche rurali, comitati parrocchiali, all’azione di pro-sindaco della sua Caltagirone, fino alla fondazione del Partito Popolare (18 gennaio 1919). Dal 1924 al 1946 vivrà in esilio, prima nel Regno Unito (1924-1940) e infine negli Stati Uniti (1940-1946), vittima della barbarie fascista. Continua a leggere

Un quadro geopolitico in evoluzione: ultimatum di Trump e riconoscimento dello Stato di Palestina

Il 14 luglio Il Presidente Trump aveva lanciato un primo avvertimento a Putin, dandogli cinquanta giorni di tempo per mettere fine alla guerra in Ucraina e ipotizzando in caso contrario dure sanzioni economiche. La risposta del Cremlino nei giorni successivi è stata quella di una intensificazione degli attacchi contro l’Ucraina colpendo anche Kiev e senza fare differenze tra obiettivi connessi con infrastrutture strategiche o semplici abitazioni. Continua a leggere

L’economia, come la vita, non è un gioco a somma zero. Come rispondere ai dazi di Trump?

Il mondo si divide tra coloro che pensano che la vita sia un gioco a somma zero, le torte della creazione del valore sono fisse e bisogna lottare per riuscire a conquistare la fetta più grossa combattendo contro i nostri avversari. E quelli che pensano che la vita sia un gioco a somma positiva dove la cosa migliore da fare è la cooperazione tra diversi perché questa fa crescere la dimensione della torta e crea dividendi per tutti. Uno dei pilastri della vita come gioco a somma positiva è proprio l’apertura degli scambi nel commercio internazionale dove la specializzazione di ciascun paese nell’ambito in cui ha vantaggi comparati consente di aumentare il benessere di tutti (a partire dal famoso esempio del commercio tra Inghilterra e Portogallo di tessuti e vino raccontato da David Ricardo per spiegare il principio). Continua a leggere

Il coraggio di educare: il senso della norma nella bottega educativa

Il dibattito pedagogico è da tempo attraversato dalla nozione di “emergenza educativa”, espressione che descrive una frattura nel patto formativo tra le generazioni e una crisi nella trasmissione dei valori. Dinanzi a questa sfida, la recente revisione della disciplina sulla valutazione del comportamento degli studenti si propone come un intervento di profonda ambizione pedagogica. Continua a leggere

L’approccio italiano ai dazi, pragmatico e lineare, è il più promettente

Il tema dei dazi USA sta impegnando intensamente il dibattito pubblico, sia per l’entità dell’impatto sul Paese, sia per l’influenza sui rapporti politici internazionali, sia per l’indecifrabile variabilità del comportamento negoziale americano. Dobbiamo anche registrare, purtroppo, che i dazi sono al centro delle polemiche politiche anche con ragioni del tutto strumentali. Si rimprovera a Meloni di spalleggiare Trump nel nome del comune sovranismo, salvo che la spinta “sovranista” dovrebbe portare a difendere il proprio stato “sovrano” contro gli altri stati “sovrani”. Altre volte prevalgono le preoccupazioni per l’approccio troppo blando dell’Europa nei confronti dell’alleato americano. E non appena si paventano impatti negativi sull’economia nazionale, partono le richieste di sussidi pubblici dagli attori del sistema economico. Continua a leggere

La separazione delle carriere è necessaria

Le notizie di cronaca giudiziaria che investono il mondo politico si susseguono. Ha cominciato la Procura di Milano, con l’iscrizione del sindaco PD, Giuseppe Sala, nel registro degli indagati. Si ipotizza una qualche responsabilità nella ‘degenerazione della gestione urbanistica’ di Milano. Continua a leggere