Un bagno di ‘unità’ per Valditara

La scuola è tornata al centro dell’interesse di tutti. E la persona cui renderne merito (senza se e senza ma) è il Ministro professore, Giuseppe Valditara. Dal primo istante del suo insediamento al dicastero dell’Istruzione e del Merito, Valditara tiene la bussola della rotta per far uscire la scuola dalla crisi conclamata in cui l’ha oggettivamente trovata, crisi certificata, fra gli altri e dati alla mano (perché non si dica che parlano gli ‘amici’), da Censis, Istat, Invalsi e…mi fermo qui. Continua a leggere

Un quadro geopolitico con pochi barlumi di speranza

La situazione nel conflitto tra Ucraina e Russia mostra uno scenario ormai ripetitivo. Continua la lenta e progressiva avanzata terrestre delle forze russe così come ha assunto una sempre maggiore densità il volume di fuoco, erogato da artiglierie, da aerei o attraverso droni, che si sta riversando su obiettivi civili, militari ,strategici e non sul territorio ucraino.
L’unica novità di rilievo può essere considerato il fatto che nella notte tra il 9 e il 10 settembre la Polonia si è ritrovata a fare da campo di tiro “volontario o casuale” di droni russi, lanciati contro l’Ucraina e finiti quindi nel suo spazio aereo ovvero di un Paese aderente alla NATO. Droni di provenienza iraniana che hanno attraversato i confini e sono stati immediatamente distrutti. Continua a leggere

Le nuove «Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione» sono in vigore. Come si è arrivate ad esse?

Marzo 2024. Valditara vuol mettere mano ai curricula. Si comincia dalle nuove Indicazioni per infanzia e primo ciclo di istruzione. Si va alla ricerca di intellettuali che possano fare la differenza avendo ben chiaro un intento: spostare l’attenzione dal recinto ministeriale a quello accademico La scelta di nomi blasonati del mondo accademico e culturale, come Ernesto Galli della Loggia, Uto Ughi e Claudio Marazzini, ricuciono il legame con il mondo universitario, legame sfilacciato negli anni. Oltre i nomi, i «numeri»: tra coordinatori scientifici, componenti ed esperti, la commissione che dà vita alle nuove Indicazioni predispone una «rosa» di 113 persone per setacciare le traiettorie di italiano; latino per l’educazione linguistica (Lel); lingua inglese e seconda lingua comunitaria; storia; geografia; stem (scienze, tecnologia e matematica); musica; arte e immagine; educazione motoria per la scuola primaria ed educazione fisica per la scuola secondaria di primo grado. L’alveo da innovare è complesso, va via più o meno un anno durante il quale a ogni indiscrezione che trapela si scatenano fulmini e saette in tv e sui quotidiani: bagarre mediatica strumentale e ideologica, scatenata senza entrare troppo nel merito. Continua a leggere

La Mostra del Cinema di Venezia sa guardare ai nostri giovani

Le luci sull’82^ Mostra del Cinema di Venezia si sono spente. Il Leone d’Oro è andato a Jim Jarmush per il suo “Father Mother Sister Brother”. Il Leone d’Argento Gran Premio della Giuria al film “The Voice of Hind Rajab” della regista tunisina Kawthar ibn Haniyya. Il Leone d’Argento per la migliore regia a Benny Safdie per “The Smashing Machine”. La Coppa Volpi per il miglior attore a Toni Servillo per il film “La Grazia” di Paolo Sorrentino, mentre quella per la migliore attrice è andata alla cinese Xin Zhilei, interprete di “The Sun Rises On Us All” del regista Cai Shangjiun. Per la migliore sceneggiatura è stato premiato il film “A Pied D’Oeuvre” di Valérie Donzelli. Il premio Mastroianni per il miglior attore emergente è andato all’attrice Luna Wender. Il regista Gianfranco Rosi ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria per il lavoro “Sotto le nuvole”. Nella sezione Orizzonti sono stati premiati due interpreti di film italiani: Benedetta Porcaroli per “Il rapimento di Arabella” di Carolina Cavalli e Giacomo Covi per il film “Un anno di scuola” di Laura Samani. Continua a leggere

La pallottola che ha ucciso Charlie viene da molto lontano

Trentacinque anni fa il crollo del comunismo ci coglieva ancora piuttosto giovani e senza dubbio molto ottimisti sul futuro dell’Occidente. Se morivano uno dietro l’altro i regimi comunisti, vi era però una metastasi inarrestabile che si spargeva ovunque. Un coacervo purulento di ideologie – soviettista, maoista, terzomondista (Lenin, Mao e Houari Boumédiène, per semplificare) – investiva in pochi anni tutto il mondo occidentale. Non era l’ideologia idonea per un vero assalto al cielo, né per un qualsivoglia ribaltamento dei rapporti di produzione – e infatti i governi proseguirono imperterriti per la loro strada riassumibile in “più tasse, più debito, più spesa pubblica” – ma era perfettamente adeguata a distruggere il nostro mondo dall’interno. Questa subcultura, che tendeva a mettere in stato di accusa tutta la civiltà occidentale, vedeva un’unica fonte del male: il maschio eterosessuale euro-americano. E attecchiva in tutte le cittadelle del sapere: da Berkeley a Harvard, da Londra alla Sorbona, da Heidelberg a Palermo. Continua a leggere

Una scuola più seria e meritocratica: gli italiani promuovono il ministro Valditara

La scuola italiana sta vivendo una stagione di profondo cambiamento. Al centro di questa trasformazione c’è il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha introdotto una serie di misure volte a restituire autorevolezza, rigore e centralità educativa al sistema scolastico. E, sorprendentemente per alcuni, queste misure stanno raccogliendo un ampio consenso tra studenti, insegnanti e opinione pubblica in generale. Oltre a essere supportate da dati oggettivi di performance. Continua a leggere