Artemis e il cotone lunare: geopolitica, risorse e nuovi equilibri

La missione Artemis rappresenta molto più di un ritorno dell’uomo sulla Luna: è il segnale di una nuova fase della competizione geopolitica globale, in cui lo spazio torna ad essere un teatro strategico centrale. Dopo decenni di relativa inattività, la Luna è oggi al centro di un confronto tra potenze, non solo per ragioni scientifiche, ma per il controllo di risorse, infrastrutture e posizioni strategiche. Continua a leggere

Una Pasqua di pace in un mondo di guerre

Ci troviamo anche quest’anno a celebrare la Pasqua. Per i cristiani è una ricorrenza fondamentale: è la celebrazione della morte e resurrezione del Figlio di Dio. Per i non credenti può essere l’occasione di ricordare quanto sia importante una convivenza pacifica fra gli esseri umani: quella pace che è simboleggiata dalla colomba che tiene nel becco un ramoscello d’ulivo. Continua a leggere

Dire No al cambiamento: le dimensioni cognitive e simboliche del recente referendum.

I risultati del recente referendum sull’ordinamento giudiziario possono essere analizzati su diversi livelli interpretativi che è opportuno distinguere per evitare semplificazioni riduttive. Una prima lettura interpreta l’esito referendario come indisponibilità al cambiamento. Si potrebbe pensare che gli italiani abbiano deciso che le cose vadano bene così come stanno. In tal modo potranno continuare a lamentarsi delle cose che funzionano male, come la giustizia italiana, con le sue lungaggini, con le sue inefficienze, con gli errori mai pagati. Continua a leggere

Il referendum sulla giustizia: anatomia del voto

Il referendum del 22 e 23 marzo 2026 resterà come uno di quei momenti in cui la politica italiana mostra, all’improvviso, la profondità delle correnti sotterranee che la attraversano. Non tanto per il merito del quesito, quanto per la dinamica del voto: un’affluenza sorprendentemente alta (59%), un risultato opposto alle previsioni iniziali (ha vinto nettamente il “No”) e un sistema politico costretto a ricalibrarsi nell’arco di poche ore. È uno di quei casi in cui il Paese sembra parlare con una voce più forte del solito, e lo fa attraverso uno strumento – il referendum – che ciclicamente diventa il luogo simbolico in cui si condensano tensioni, aspettative e giudizi. Continua a leggere