Il memorandum USA-Iran. Chi vince e chi perde

In data 18 giugno dopo circa quattro mesi di conflitto è stato firmato tra USA e Iran un memorandum, facilmente reperibile presso vari siti. Per potere esprimere un giudizio su quest’ultimo occorre innanzi tutto chiedersi quale è il vero motivo che ha portato gli Stati Uniti a condurre una azione offensiva così massiva contro l’Iran. Continua a leggere

Il mondo cadrà nella «trappola» di Tucidide?

Tucidide, storico e generale ateniese del V secolo a.C. è considerato uno dei grandi fondatori della storiografia politica e critica. Autore di un trattato sulla «Guerra del Peloponneso», dedicato al conflitto tra Atene e Sparta, analizzò le cause della guerra giungendo a conclusioni riprese dal politologo statunitense Allison e sintetizzabili nella cosiddetta teoria della “trappola di Tucidide”. Continua a leggere

La situazione in Medio Oriente fra segnali positivi e negativi

Come noto a fine febbraio 2026 gli USA ed Israele hanno lanciato una pesante offensiva contro l’Iran tramite raid aerei e missilistici. L’Iran ha risposto con attacchi tramite missili e droni non solo contro basi USA e obiettivi in territorio israeliano ma anche su infrastrutture strategiche dei vari Paesi del Golfo ed ha inoltre di fatto “chiuso” il passaggio dello stretto di Hormuz, paventando di averlo in parte minato e minacciando di far saltare eventuali navi che lo avessero forzato. Ne è derivata una grave crisi energetica globale con conseguenze enormi sull’economia mondiale: aumento dei prezzi del petrolio, instabilità nei mercati energetici, preoccupazione per la sicurezza delle rotte commerciali con effetti su industria, trasporti e produzione. Continua a leggere

Stati Uniti-Israele vs Iran. A che punto siamo?

La massiccia campagna congiunta aerea, navale e missilistica lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ha prodotto effetti distruttivi rilevanti, ma al momento non ha raggiunto l’obiettivo strategico auspicato tenuto conto che il regime appare ben saldo né si è aperto alcuno spazio credibile per un cessate il fuoco immediato. A ciò si aggiunge che non è ravvisabile nemmeno un realistico interlocutore negoziale. Al momento quindi la guerra non si sta avvicinando a una conclusione rapida, come più volte annunciato , ma al contrario si sta consolidando come una campagna prolungata. Continua a leggere

Bombe su Teheran. Le ragioni di un attacco

Verso le 7 di sabato 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran con un’azione militare chiamata da Tel Aviv “Ruggito del Leone” e da Washington “Operation Epic Fury”. L’attacco, definito da Trump e Netanyahu “preventivo”, è arrivato dopo un lungo periodo di tensione in cui da una parte si è assistito all’avvio di un effettivo percorso negoziale a Ginevra tra USA e Iran e dall’altra parte il progressivo e contemporaneo dispiegamento da parte USA di una forza nel possibile teatro di operazioni mai così imponente dai tempi dall’attacco all’Iraq, inclusi aerei da rifornimento in volo e il gruppo portaerei della Gerald Ford, in aggiunta all’altra portaerei Lincoln. Continua a leggere