Stati Uniti-Israele vs Iran. A che punto siamo?

La massiccia campagna congiunta aerea, navale e missilistica lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ha prodotto effetti distruttivi rilevanti, ma al momento non ha raggiunto l’obiettivo strategico auspicato tenuto conto che il regime appare ben saldo né si è aperto alcuno spazio credibile per un cessate il fuoco immediato. A ciò si aggiunge che non è ravvisabile nemmeno un realistico interlocutore negoziale. Al momento quindi la guerra non si sta avvicinando a una conclusione rapida, come più volte annunciato , ma al contrario si sta consolidando come una campagna prolungata. Continua a leggere

Bombe su Teheran. Le ragioni di un attacco

Verso le 7 di sabato 28 febbraio, Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran con un’azione militare chiamata da Tel Aviv “Ruggito del Leone” e da Washington “Operation Epic Fury”. L’attacco, definito da Trump e Netanyahu “preventivo”, è arrivato dopo un lungo periodo di tensione in cui da una parte si è assistito all’avvio di un effettivo percorso negoziale a Ginevra tra USA e Iran e dall’altra parte il progressivo e contemporaneo dispiegamento da parte USA di una forza nel possibile teatro di operazioni mai così imponente dai tempi dall’attacco all’Iraq, inclusi aerei da rifornimento in volo e il gruppo portaerei della Gerald Ford, in aggiunta all’altra portaerei Lincoln. Continua a leggere

Usa-Iran: accordo o guerra?

Dopo la conclusione del secondo round di negoziati tra i rappresentanti dell’Iran e degli Stati Uniti il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva parlato di “buoni sviluppi”, alimentando l’idea di un accordo all’orizzonte .Nella realtà non sembra esserci nessun effettivo progresso ove si consideri che il Presidente Trump parlando alla prima riunione del Board of Peace a Washington ha più che ventilato un possibile attacco americano all’Iran dichiarando “Forse faremo un accordo” e “lo scopriremo nei prossimi 10 giorni“, per poi precisare: “Dobbiamo raggiungere un accordo significativo, altrimenti accadranno cose brutte“. Continua a leggere

Ucraina, Groenlandia, Iran: teatri di crisi in rapida evoluzione

La caratteristica attuale dell’evoluzione geopolitica è la sua rapidità con la conseguente difficoltà ad un tempestivo aggiornamento, di seguito riferito ai principali aspetti di possibile interesse strategico.
La situazione tra Ucraina e Russia ancora una volta si presta ad una duplice interpretazione di speranze e timori. Si deve pendere atto che mentre sul campo non si registrano grandi successi russi in generale la strategia di colpire in modo continuo e indiscriminato obiettivi strategici civili e militari ed in particolare quelli energetici sta portando l’Ucraina al collasso. Continua a leggere

Iran: un attacco americano? Con quale obiettivo?

Domenico Rossi, generale, già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Da qualche giorno in Iran al dissenso all’attuale regime, da sempre esistente, a causa della durezza  e delle limitazioni che vengono imposte alle libertà che invece caratterizzano una democrazia, si è unita una protesta di carattere generale frutto principalmente del caro vita ovvero dell’inflazione e degli Continua a leggere