Usa-Iran: accordo o guerra?

Dopo la conclusione del secondo round di negoziati tra i rappresentanti dell’Iran e degli Stati Uniti il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva parlato di “buoni sviluppi”, alimentando l’idea di un accordo all’orizzonte .Nella realtà non sembra esserci nessun effettivo progresso ove si consideri che il Presidente Trump parlando alla prima riunione del Board of Peace a Washington ha più che ventilato un possibile attacco americano all’Iran dichiarando “Forse faremo un accordo” e “lo scopriremo nei prossimi 10 giorni“, per poi precisare: “Dobbiamo raggiungere un accordo significativo, altrimenti accadranno cose brutte“. Continua a leggere

Ucraina, Groenlandia, Iran: teatri di crisi in rapida evoluzione

La caratteristica attuale dell’evoluzione geopolitica è la sua rapidità con la conseguente difficoltà ad un tempestivo aggiornamento, di seguito riferito ai principali aspetti di possibile interesse strategico.
La situazione tra Ucraina e Russia ancora una volta si presta ad una duplice interpretazione di speranze e timori. Si deve pendere atto che mentre sul campo non si registrano grandi successi russi in generale la strategia di colpire in modo continuo e indiscriminato obiettivi strategici civili e militari ed in particolare quelli energetici sta portando l’Ucraina al collasso. Continua a leggere

Iran: un attacco americano? Con quale obiettivo?

Domenico Rossi, generale, già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Da qualche giorno in Iran al dissenso all’attuale regime, da sempre esistente, a causa della durezza  e delle limitazioni che vengono imposte alle libertà che invece caratterizzano una democrazia, si è unita una protesta di carattere generale frutto principalmente del caro vita ovvero dell’inflazione e degli Continua a leggere

Il 2025 si chiude con speranze e interrogativi

Il 2025 è finito lasciandoci solo speranze o interrogativi ma nulla di realisticamente concreto che possa dare certezze per un 2026 di pace.
Nel conflitto tra Israele e Hamas seppure faticosamente sembrerebbe tenere la tregua e quindi proseguire il percorso delineato con il piano di pace a suo tempo concordato dalle parti. Il più grosso nodo attuale il reale disarmo di Hamas e l’uscita conseguente dalla governance quanto meno del popolo Palestinese se non del futuro Stato di Palestina. Continua a leggere

La National Security Strategy: gli obiettivi del presidente Trump

Il 4 dicembre 2025, il Presidente Donald Trump ha pubblicato la National Security Strategy (NSS) del 2025, un documento che rappresenta «una tabella di marcia per garantire che l’America rimanga la nazione più grande e di maggior successo nella storia umana e la patria della libertà sulla terra». A tal fine viene affermato che «gli affari di altri Paesi ci riguardano solo se le loro attività minacciano direttamente i nostri interessi» ed in tale nuova direzione si sollecitano altri Paesi a non adottare «cambiamenti democratici o sociali che differiscono ampiamente dalle loro tradizioni e dalle loro storie». Continua a leggere