Un quadro geopolitico con pochi barlumi di speranza

La situazione nel conflitto tra Ucraina e Russia mostra uno scenario ormai ripetitivo. Continua la lenta e progressiva avanzata terrestre delle forze russe così come ha assunto una sempre maggiore densità il volume di fuoco, erogato da artiglierie, da aerei o attraverso droni, che si sta riversando su obiettivi civili, militari ,strategici e non sul territorio ucraino.
L’unica novità di rilievo può essere considerato il fatto che nella notte tra il 9 e il 10 settembre la Polonia si è ritrovata a fare da campo di tiro “volontario o casuale” di droni russi, lanciati contro l’Ucraina e finiti quindi nel suo spazio aereo ovvero di un Paese aderente alla NATO. Droni di provenienza iraniana che hanno attraversato i confini e sono stati immediatamente distrutti. Continua a leggere

Putin e Xi Jinping: un nuovo ordine mondiale

I primi di settembre si è svolto in Cina a Tianjin un Vertice dei Paesi della Organizzazione per la cooperazione di Shangai (SCO). Un Vertice di cui innanzi tutto non bisogna lasciar passare sotto traccia la rilevanza se non altro per il “peso” dei Paesi membri a pieno titolo (Cina, India, Russia, Iran, Pakistan, Kazakistan, Uzbekistan, Bielorussia, Kirghizistan e Tagilistan). Ciò sia con riferimento sia all’entità degli abitanti (8 miliardi che rappresentano il 41% della popolazione mondiale) sia alla loro incidenza economica ( PIL totale di più di 111.000 miliardi di dollari pari a circa il 23,5% dell’economia mondiale) . Senza tralasciare inoltre che allo SCO aderiscono anche ben 14 Paesi “partner di dialogo” del livello ad es. di Egitto ,Turchia, Qatar ,Arabia Saudita ,Emirati Arabi Uniti. Continua a leggere

La pace in Europa: una vera possibilità o un grande bluff?

Dopo l’incontro tra i Presidenti Putin e Trump del 15 agosto u.s. in Alaska l’attesa internazionale sui possibili sviluppi successivi era fortissima. A fronte degli annunciati progressi nelle relazioni tra i due Paesi,che potevano infatti essere considerati un primo passo in avanti verso la pace ,nulla di concreto sembrava essere stato raggiunto circa un cessate il fuoco o verso una prospettiva di pace giusta e duratura più volte auspicata dalla Comunità internazionale. In sintesi un incontro su cui difficile Il giudizio che anzi sembrava favorevole al Presidente Putin stante l’uscita dall’isolamento internazionale. Continua a leggere

Incontro Presidenti Putin e Trump come giudicare i risultati?

Occorre innanzi tutto ricordare che dopo un lungo apparente idillio il Presidente Trump, deluso dal comportamento del Presidente Putin, all’inizio di luglio aveva intimato al leader russo di porre fine alla guerra entro cinquanta giorni di tempo, minacciando in caso contrario dure sanzioni economiche. Un avvertimento assolutamente ignorato dal Cremlino che anzi aveva intensificato la sua azione offensiva. Una reazione che aveva portato il 29 luglio il Presidente americano ad anticipare il suo ultimatum all’8 agosto, cui peraltro avevano fatto seguito minacce anche nucleari da parte del leader russo Medvedev e la risposta americana del “posizionamento di due sottomarini nucleari nelle regioni appropriate”. Con il Presidente Putin che peraltro aveva continuato a ribadire le sue condizioni per arrivare alla pace: riconoscimento come russe della Crimea e delle quattro regioni parzialmente occupate e rinuncia di Kiev a entrare nella Nato. Continua a leggere

Un quadro geopolitico in evoluzione: ultimatum di Trump e riconoscimento dello Stato di Palestina

Il 14 luglio Il Presidente Trump aveva lanciato un primo avvertimento a Putin, dandogli cinquanta giorni di tempo per mettere fine alla guerra in Ucraina e ipotizzando in caso contrario dure sanzioni economiche. La risposta del Cremlino nei giorni successivi è stata quella di una intensificazione degli attacchi contro l’Ucraina colpendo anche Kiev e senza fare differenze tra obiettivi connessi con infrastrutture strategiche o semplici abitazioni. Continua a leggere

Le esigenze della difesa tra minacce percepite e reali

Troppe volte si fa confusione fra minaccia, percezione della stessa e le effettive esigenze della difesa. La minaccia è qualcosa di reale e di misurabile attraverso l’analisi delle informazioni sull’avversario, le conoscenze tecniche degli armamenti, la tipologia e l’entità degli stessi, il numero degli uomini disponibili, l’addestramento e la quantità di quelli combat-ready, l’entità delle riserve ed in particolare di quelle addestrate e cosi via. Continua a leggere