Perché la sinistra ha paura della riforma della Giustizia

Ci risiamo. Non appena un Governo di centrodestra si muove per riformare la giustizia, da sinistra si alza il solito coro: “Favoriranno le pressioni della politica sul sistema giudiziario”. Ma prima di affrontare le altre questioni sollevate dai difensori del “no”, urge chiarezza: la riforma non interviene sul primo comma dell’articolo 104 della Costituzione, che garantisce l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Continua a leggere

Le falsità di Barbero sulla riforma della giustizia

La campagna contro la riforma costituzionale della giustizia, a sostegno del “no” nel referendum, continua ad alimentarsi di falsità. Dopo i manifesti nelle stazioni in cui si attribuiva ai riformatori l’intenzione di controllare politicamente i giudici, ora un video recente di Alessandro Barbero rincara la dose entrando nel merito con imbarazzanti falsità. La cosa è tanto più grave perché proviene da uno storico per cui si presume che abbia verificato le proprie fonti e si basi sui fatti, anche perché egli afferma di “avere studiato un po’ da vicino la questione”. Continua a leggere

Davvero la riforma costituzionale rischia di assoggettare la magistratura alla politica? Una prospettiva europea

La legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 30 ottobre 2025 e sarà oggetto di referendum confermativo nei primi mesi del 2026. Gli argomenti a favore delle contrapposte posizioni si intrecciano in un dibattito che, già assai acceso durante l’iter della doppia approvazione parlamentare, diventerà ancora più intenso a mano a mano che si avvicina la data del voto, ravvivato dalla nascita di numerosi comitati per il sì e per il no. Continua a leggere