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Il 4 luglio e il 14 luglio sono date distanziate di 10 giorni nel calendario, di 13 anni illuministici (1776 e 1789) e separate da un oceano. Si tratta ovviamente delle festività più note dell’Occidente moderno, che riassumono due percorsi, due traiettorie, due modalità esistenziali del nostro mondo. La prima, il 4 luglio, ha dato vita alla società di maggiore successo della storia umana e al più grande progresso scientifico, tecnologico e di libertà mai visto. La seconda ha avuto un esito ben diverso: in luogo di una traballante monarchia accusata di “assolutismo”, ha creato un culto dello Stato che nemmeno il Re Sole aveva osato sognare, una concentrazione di potere del tutto inimmaginabile nella prima età moderna, e ha prodotto compagini nazionali che, entrando in competizione tra loro, hanno scatenato le più grandi carneficine della storia.



DA OGGI IN LIBRERIA


MANIFESTO PER L’OCCIDENTE. I VALORI UNIVERSALI DELLA NOSTRA CULTURA

Giuseppe Valditara, Giampaolo Azzoni


copertina MANIFESTO PER L'OCCIDENTE. I VALORI UNIVERSALI DELLA NOSTRA CULTURA

Che cosa resta oggi dell’identità dell’Occidente? È ancora possibile difendere e trasmettere un’eredità culturale fatta di libertà, dignità, pensiero critico, arte, diritto, scienza, spiritualità? Questo testo nasce per rispondere a una sfida urgente: riconoscere e rilanciare i valori fondanti della civiltà occidentale nel pieno di un dibattito ideologico sempre più polarizzato. Nel cuore della polemica «woke» e «post-coloniale» – che tende a cancellare simboli, opere, concetti centrali della nostra storia – voci esperte e autorevoli delineano venticinque valori-chiave dell’Occidente, dalla democrazia alla libertà, dalla dignità alla persona, dalla responsabilità all’universalismo, offrendo una lettura rigorosa, ma accessibile a tutti. Un vero e proprio manifesto culturale contro la cancel culture e contro ogni forma di delegittimazione dell’eredità occidentale, che non è esclusiva, ma aperta, dinamica, universale.



LA RIVOLUZIONE DEL BUON SENSO
Per un Paese normale

Giuseppe Valditara


copertina La rivoluzione del buon senso Giuseppe Valditara

Agli eccessi del wokismo e alle derive del massimalismo, è necessario contrapporre una riflessione culturale che si ispiri ai valori di libertà, parta da una seria considerazione della realtà, ripristini il fondamentale principio del buon senso. Centralità della persona e cultura del rispetto, responsabilità individuale e considerazione dell’autorità, doveri e non solo diritti, importanza del lavoro frutto del talento e dell’impegno, sicurezza come libertà dalla paura, riscoperta della nostra storia, consapevolezza della nostra identità, fierezza della nostra civiltà: sono i pilastri culturali di una moderna azione di governo. Attraverso un’analisi storica accurata, il libro costituisce un contributo essenziale per delineare una visione solida e coerente, radicata nella tradizione ma capace di affrontare le complessità del mondo contemporaneo. Una visione di futuro che restituisce alla parola Patria il significato di ciò che siamo stati, siamo oggi e vogliamo essere un domani. L’orgoglio italiano per il Paese che verrà.