Editoriale

Lettera150 nasce da un appello di circa 150 professori universitari in favore della rapida predisposizione di un piano di fuoriuscita in condizioni di sicurezza dal blocco del Paese per contrastare l’epidemia da Covid-19. Quell’appello è stato un forte messaggio di speranza e di fiducia nelle energie positive della nostra nazione contro la rassegnazione, l’immobilismo, il pessimismo, la paura.

Contemporaneamente si è sviluppata una chat, luogo di confronto civile, costruttivo, serio e libero in cui è emersa una comune consapevolezza, e una comune esigenza: che la particolare gravità con cui l’epidemia ha colpito la nostra nazione discenda in parte dalla approssimazione con cui il Paese è stato gestito nel corso degli anni. Sono venute al pettine le strutturali fragilità di un gigante (siamo l’ottava potenza economica mondiale) dai piedi di argilla.

Al di là di singole responsabilità, il sistema Italia ha evidenziato gravi criticità. Ora ci attende la fuoriuscita dalla epidemia e quindi la ricostruzione del Paese che dovrà affrontare una situazione drammatica di crollo della ricchezza degli italiani e di gravi difficoltà occupazionali.

Noi vogliamo dare un contributo in positivo, senza paraocchi culturali nè pregiudizi politici o ideologici, non solo per uscire in sicurezza dalla paralisi, ma anche per avviare il rilancio della nazione che amiamo. A tale fine riteniamo che non ci possa essere più spazio per improvvisazione, demagogia, superficialità. Competenza e merito dovranno contare più di quanto avvenuto in passato: gli uomini di scienza sono e saranno decisivi per sconfiggere il male, il virus, devono poter essere rilevanti per costruire il bene: una nuova, più efficiente, più solidale, più forte Italia.

La politica, poi, legittimata dal voto popolare, trarrà le sue conclusioni.
Da qui dunque questo sito e contestualmente la creazione di un centro studi attingendo al grande patrimonio di competenze multidisciplinari di Lettera150.

Giuseppe Valditara

13 thoughts on “Editoriale”

  1. Con grande delusione e anche rabbia continuo a guardare a quello che non si è fatto E si poteva fare ., La Mancanza di lungimiranza e l approssimazione sono ahime le doti principali di chi ci governa . Continuate la battaglia per essere ascoltati ! Grazie

  2. Sul tema scuola, io stessa ,in qualità di dirigente scolastico,amaggio scrissi un articolo e perorai la causa di una tempestiva organizzazione per una positiva ripartenza a settembre. Richiamavo il tema dei trasporti e del numero studenti per classe… siamo al punto di partenza..

  3. Come sempre, purtroppo, in questo Paese si agisce con l’ inganno verso il popolo. Con approssimazione allarmante si utilizzano male gli strumenti che ormai abbiamo a nostra disposizione, non usando in tempo le risorse di uomini e mezzi adeguati.
    C’è sempre un retropensiero che non giova ai componenti di questo paese, il Popolo.

  4. Grandi responsabilità della politica, governo e regioni, ma la Merkel ha detto una cosa , molto cinica si , ma illuminante. Cito a memoria, riportandone il senso. Dovevamo chiudere prima, ma le persone non avrebbero accettato, non volevano restrizioni, dovevano sbattere il muso sui numeri dei morti, sugli ospedali pieni, sulle sirene delle ambulanze..insomma dovevano avere abbastanza paura da decidere di rispettare le regole. Ed in effetti aldilà degli errori fatti, soprattutto per non aver preparato gli ospedali per la seconda ondata che era certa, dato che i virologi, sempre in disaccordo, sulla ripresa dell’epidemia concordavamo.
    Il virus è diretta conseguenza del nostro stile di vita, a cui non vogliamo rinunciare (io si!!) , molti avrebbero fatto barricate e tafferugli per una chiusura o restrizioni quando in primavere sembrava passata.
    Chi cita l’esempio della virtusa Cina non fa i conti con la realtà. In Cina quando hanno chiuso, se uscivi ti sparavano e metà paese lavorava per la metà chiusa- Ed essendo miliardi hanno avuto centinaia di migliaia di persone che andavano casa per casa ad assistere e controllare i positivi. Da noi Occidente schierare l’esercito e sparare su chi non rispetta il lock down, su chi se ne va in giro con sintomi, con la febbre o peggio sapendo di essere positivo non si può fare. E non ci sono le risorse umane per far fronte a certe situazioni. Non ci sono infermieri, non ci sono più medici, non c’è un sistema di controllo, non ci sono abbastanza laboratori per processare velocemente i test e isolare i positivi. Non ci è riuscita la Germania nonostante funzionino i servizi ed hanno i soldi per fare le cose.
    Insomma accanto alle legittime e valide accuse alla politica c’è bisogno di un mea culpa generalizzato. Non come individui, ma come società, come collettività, come paese se ancora lo siamo

  5. Governo vergognoso…una massa di incompetenti, tutti a casa e senza stipendio!!! Poveri i nostri figli..che spero cresceranno con questo schifo piu’ rivoluzionari e combattivi di noi

  6. La gente non crede piu’ all’Italia tanto meno agli Italiani, non sono in grado di dare giudizi per vari ragioni ..Ma anch’io leggendo il VS. appello inviato al nostro(nostro) Governo e leggendo la SUA non risposta , alla richiesta di 150 Emeriti professori, mi vien da pensare, portarli tutti al Sacrario di REDIPUGLIA , per una piccola riflessione,( forse non sanno neanche cose’) grazie

  7. Condivido pienamente quello scritto nella lettera 150.Chi deve decidere dovrebbe essere una persona competente e non politicizzato e sponsorizzato da qualcuno… Quindi ringrazio tutti i firmatari della lettera…
    Buonasera
    Giorgio Mercorillo

  8. Sarebbe ora di intraprendere una class action contro il governo per avere volutamente ignorato non una bensì DUE volte le raccomandazioni che avrebbero potuto contenere l’epidemia ed evitare il lockdown e un numero elevatissimo di contagi e di vittime.
    Mi domando dove sono i nostri solerti magistrati….

  9. Sono letteralmente senza parole….ignorati per principio in quanto persone ed idee non politicamente gestibili. Occorre continuare e organizzarsi per meglio far.sentire peso propria voce …

  10. LA MIA IMPRESSIONE E’ CHE IL SIGNOR CONTE HA VOLUTO, E VUOLE ANCORA, UTILIZZARE IL COVID 19 PER FARSI PUBBLICITA’, ALLA FACCIA DI CHI MUORE DA COVID 19 O DI FAME. CON UN NUOVO LOCKDOWN CI SARANNO PIU MORTI PER FAME CHE PER COVID 19. Altro argomento : Dovrei fare dei lavori di ristrutturazione, ma gli operai sono disposti a lavorare solo in nero per non perdere il maledetto reddito di cittadinanza. E io pago ! diceva il grande TOTO’

  11. Conte bis, alias Bisconte, vuole approfittare degli autoproclamati stati di emergenza per potere deliberare i famigerati DPCM, con cui può essere dispensato dal fare i normali decreti legge che devono essere discussi dal Parlamento e votati dallo stesso entro 2 mesi, alla faccia del Parlamento sovrano-

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