Vincenzo Mannino, Professore emerito all’ Università Roma Tre
Il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) festeggia quest’anno il 90° anniversario dalla sua nascita e finalmente avrà una sala cinematografica nella città di Roma. Lo ha annunciato nel corso di una partecipata conferenza stampa il Presidente Gabriella Buontempo, assieme al Co-CEO di Netflix Ted Sarandos e dopo un intervento video del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Grazie al lavoro silenzioso e convinto del Presidente Buontempo, con il sostegno convinto del Consiglio di Amministrazione, ha preso vita una collaborazione virtuosa fra Centro Sperimentale di Cinematografia e Netflix, tra pubblico e privato. Netflix contribuirà corposamente alle spese di ristrutturazione ed esercizio del cinema Europa. Collaborerà con il Centro Sperimentale di Cinematografia su una varietà di iniziative, di progetti culturali e di formazione che troveranno in quella sale la loro casa. La città di Roma avrà uno spazio dedicato, per ospitare iniziative ed eventi speciali, dando per di più una risposta concreta a quel senso di vuoto che pervade molti cittadini nel vedere tante sale cinematografiche ormai abbandonate, di cui ha ricostruito la ‘presenza il documentario di Davide Giorni ‘Buio in sala’, presentato qualche giorno fa alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Special Screenings. E pensare che la voglia di cinema non al chiuso della propria casa c’è ed è tanta, come testimonia l’ampia partecipazione di pubblico nelle arene durante l’estate.
Con l‘iniziativa del CSC si dà un contributo per colmare questo ‘vuoto’. Più in particolare, si è avviata a conclusione una vicenda sotto certi versi assurda. Già qualche anno fa il CSC si era attivato per l’acquisizione di una sala cittadina. La governance della CSC che ha preceduto quella ora guidata dal Presidente Buontempo l’aveva individuata nel Cinema Fiamma di Roma, procedendo all’acquisto nell’estate del 2022. A quell’atto avrebbero dovuto seguire i necessari lavori di ristrutturazione dell’immobile. La nuova governance del CSC, insediatasi nell’autunno del 2023, però, è rapidamente pervenuta alla conclusione che la scelta del Fiamma non sarebbe stata delle più felici. Si preannunciava del tutto antieconomica. Infatti, le risorse per l’acquisto risultavano imputate ai fondi Pnrr, ma la scelta confliggeva con le generali finalità di impiego di queste risorse. Il CSC avrebbe dovuto accollarsi la spese di oltre 3 milioni per l’acquisto, cui erano da aggiungere i costi di ristrutturazione della sala, stimati per una cifra più o meno equivalente. Troppo per le ‘casse’ del CSC. Ci si è, perciò, prudentemente orientati verso la rivendita del cinema Fiamma, mettendolo all’asta a maggio 2024. La decisione ha suscitato perplessità in vari protagonisti del cinema italiano. Si è lamentato che il CSC fosse tra le poche cineteche nazionali a non disporre di una sala adeguata dove programmarei film del proprio patrimonio, precludendosi anche la possibilità di mettere a disposizione degli studenti dell’annessa Scuola di cinematografia, dei giovani tutti e della collettività un luogo di formazione, incontro, studio per celebrare il nostro cinema e i nostri autori.
Il CSC è sede di una prestigiosa Scuola di Cinema che ha diplomato figure fondamentali nella storia del cinema registi, attori e tecnici. Presso il CSC è allocata la Cineteca Nazionale, ufficialmente istituita nel 1949, con cui si è anche stabilito il deposito di legge: una copia di ogni film di produzione o co-produzione italiana deve essere consegnata alla Cineteca Nazionale. Un’altra legge ha esteso il deposito legale ai cortometraggi, ai cinegiornali e alle attualità. Con un successivo decreto l’obbligo copre le produzioni che abbiano ricevuto sovvenzioni governative. Inoltre, si è regolato il deposito legale delle opere audiovisive digitali. Il patrimonio della Cineteca Nazionale si è nel tempo arricchito di donazioni e acquisti di materiali filmici e fotografici, di scambi con archivi di tutto il mondo, di depositi da parte di terzi e accordi di collaborazione con privati. Alla conservazione del suo prezioso patrimonio, la Cineteca Nazionale affianca un’intensa attività di diffusione, mettendo a disposizione di organismi culturali per manifestazioni prive di finalità commerciali un vasto catalogo di film italiani. La Cineteca Nazionale è altresì impegnata nel prezioso e qualificato restauro della produzione cinematografica italiana, conseguendo premi e riconoscimenti sia nazionali sia internazionali. Al suo interno la Cineteca Nazionale ha un archivio fotografico e iconografico con una collezione, in parte informatizzata, di oltre un milione e mezzo di fotografie e circa 50.000 pezzi di corredo pubblicitario tra locandine e manifesti. Il CSC pubblica libri e periodici, tra cui Bianco e Nero, un’apprezzata rivista di critica e tecnica cinematografica. È sede della biblioteca “Luigi Chiarini”, specializzata in cinema e trasformatasi grazie alle sue circa 100.000 pubblicazioni in uno dei più grandi centri di ricerca e documentazione sul cinema nel mondo.
Insomma, il CSC è un ‘luogo’ che va valorizzato, ampliandone la conoscenza e l’accesso. Disporre di una sala cinematografia nella città significa avere uno strumento funzionale alla scoperta di nuovi talenti, per accedere alla conoscenza delle varie forme di espressione cinematografica. La rivendita del Fiamma non ha precluso questa mission. È stata il frutto di una responsabile presa d’atto delle risorse a disposizione del CSC e della consapevolezza di non mettere a repentaglio i compiti istituzionali dell’ente.

