Il Festival “Custodi di Sogni” a Roma dal 9 al 15 marzo: un’occasione da non perdere

Vincenzo Mannino, Professore emerito dell’Università Roma Tre e Consigliere di Amministrazione del Centro Sperimentale di Cinematografia

Il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) di Roma è una vera eccellenza italiana. È sede di una prestigiosa Scuola di Cinema da cui sono usciti registi, attori e tecnici che hanno fatto la storia cinema, unendo narrazione, tecnica, movimenti, in un’esperienza estetica unica. 

Il CSC svolge inoltre attività editoriale. Pubblica libri e periodici di settore, tra cui la prestigiosa rivista di critica e tecnica cinematografica “Bianco e Nero”. È sede della biblioteca ‘Luigi Chiarini’, specializzata in cinema e trasformatasi grazie alle sue circa 100.000 pubblicazioni in uno dei più grandi poli per la ricerca e la documentazione sul cinema nel mondo.

Presso il CSC è allocata la Cineteca Nazionale, dove si trovano le copie dei film di produzione o co-produzione italiana, cortometraggi, cinegiornali, opere audiovisive digitali. Alla conservazione di questo prezioso patrimonio, la Cineteca Nazionale affianca un’attività di diffusione, mettendo a disposizione un vasto catalogo di opere per chi voglia utilizzarlo in manifestazioni prive di finalità commerciali. La Cineteca Nazionale è impegnata anche in una qualificata e costante attività di restauro della produzione cinematografica italiana. Dispone peraltro di unarchivio fotografico-iconografico di oltre un milione e mezzo di fotografie e di circa 50.000 pezzi di corredo pubblicitario tra locandine e manifesti.

L’attuale governance del CSC è fortemente impegnata a rendere noto in misura sempre più ampia quanto di meraviglioso si trova a gestire. Si inserisce in questa prospettiva l’organizzazione della seconda edizione del festival“Custodi di sogniI tesori della Cineteca Nazionale”,che si svolgerà fra il 9 e il 15 marzo 2026. Il programma (www.fondazionecsc.it) è ricco. Il Festival ha l’obiettivodi rendere visibile al grande pubblico materiale inedito facente parte del patrimoniodelCSC – Cineteca Nazionale e di altre importanti Cineteche, come la Cinémathèque française, la Cinémathèque di Toulouse, la Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, la Cineteca di Bologna, la Filmoteca Española. Sono in programma giornate di studi,presentazioni di libri,mostre tematiche, come quella allestita nei locali del Centro Sperimentale di Cinematografia, intitolata “Ti amo, cinéma!France Italie une longue histoire d’amour et coproductions”, già un successo a Parigi nell’estate 2025. Saranno proposte pure alcune “rivelazioni” su ritrovamenti inediti negli archivi del CSC – Cineteca Nazionale. Si tratta di un’iniziativa che aspira complessivamente a essere di ampio rilievo culturale, stimolando la fantasia degli appassionati di cinema di tutte le età, di chi il cinema frequenta professionalmente, di chi ne sia semplice fruitore e amante. Il cinema, infatti, coinvolge emotivamente: come spesso si ripete, il “cinema si ama”. Il programma del festival Custodi di Sogni, però, è anche pensato per fare conoscere la storia del cinema. Soprattutto quella italiana, mettendo in mostra nel contempo la memoria dei luoghi, delle persone, degli eventi che il cinema racconta e trasmette mirabilmente. Il linguaggio cinematografico offre contenuti essenziali per la comprensione del mondo. È strumento formidabile di scoperta della realtà nel suo divenire. André Bazin, uno dei maggiori teorici e studiosi della settima arte, ha definito il cinema “l’impronta digitale del mondo”. Il cinema racchiude una magia esclusiva, quella di catturare non solo lo spazio, non solo un momento preciso, ma lo scorrere del tempo e costituisce perciò un “linguaggio della realtà”. Per queste ragioni bisogna ampliare l’accesso al prodotto cinematografico e alla comunicazione audiovisiva in tutte le loro straordinarie potenzialità e declinazioni, facendone un serbatoio personale e collettivo di conoscenza cui attingere.

Il festival Custodi di sogni si svolge gratuitamente al CSC e in altri luoghi della città di Roma, come il Cinema Teatro Don Bosco, l’Auditorium dell’Istituto per i Beni Sonori e Audiovisivi, il Cinema Farnese e Spazio Scena. Consentirà, quindi, una fruizione diffusa. Approfittiamone.