Ci risiamo! Ancora una volta tentano di fare perdere identità al Natale

Anche i tipici canti natalizi sembrano essere indotti a seguire la via di una idea sbagliata di pluralismo religioso. Ci si deve infatti chiedere se la presunta tutela di qualcuno in realtà offenda in modo diretto la stragrande maggioranza degli alunni e delle loro famiglie. In una scuola primaria di Reggio Emilia il testo italiano di Jingle Bells ha subito una modifica. I bambini non aspettano più “i regali che porta il buon Gesù” ma “la pace che chiedono ancora di più”. Il senso di questa proposta sarebbe quello di rendere il brano adatto anche ai non credenti. E’ quindi possibile eliminare Gesù dal Natale? Continua a leggere

L’intervento di Valditara a tutela dei ragazzi e della democrazia

La scuola deve essere un luogo dove si impara a pensare, non cosa pensare. L’intervento del ministro Valditara (che ha inviato gli ispettori in due scuole per verificare il rispetto di questo principio) è stato a tutela della libertà cognitiva che è precondizione di ogni autentica democrazia. Da Piaget a Erikson, da Vygotsky a Bandura, il quadro è coerente: l’adolescenza è un periodo di formazione dell’identità e del pensiero critico. Quando docenti o relatori utilizzano la loro posizione di autorità per veicolare contenuti fortemente ideologizzati presentandoli come verità oggettive, si configurano diverse forme di danno psicologico. Continua a leggere

Educare al Natale – Educare col Natale

L’intestazione di questa riflessione può anche esser invertita, Educare col Natale – Educare al Natale, in una circolarità equipollente, che trova nel Presepio il raccordo basilare. Il Natale, la festività del Natale, coinvolge tutto l’Occidente , non solo questo. Il Natale si pone infatti come elemento identitario comune per circa 2 miliardi e mezzo di persone, un terzo della popolazione mondiale, che aderiscono alle varie confessioni cristiane, presenti non solo in Occidente, di cui circa un miliardo e mezzo sono cattolici. Continua a leggere

La National Security Strategy: gli obiettivi del presidente Trump

Il 4 dicembre 2025, il Presidente Donald Trump ha pubblicato la National Security Strategy (NSS) del 2025, un documento che rappresenta «una tabella di marcia per garantire che l’America rimanga la nazione più grande e di maggior successo nella storia umana e la patria della libertà sulla terra». A tal fine viene affermato che «gli affari di altri Paesi ci riguardano solo se le loro attività minacciano direttamente i nostri interessi» ed in tale nuova direzione si sollecitano altri Paesi a non adottare «cambiamenti democratici o sociali che differiscono ampiamente dalle loro tradizioni e dalle loro storie». Continua a leggere

Il prepotente ritorno della censura

La libertà di espressione ha alle spalle una storia lunga, conflittuale e mai pacificata. Da Montaigne a Pierre Bayle, da Spinoza a Locke, il pensiero occidentale ha costruito con fatica l’idea che esista uno spazio irriducibile dell’opinione che non può essere sottoposto al controllo del potere politico, religioso o morale. Tutti, almeno a parole, si proclamano oggi sostenitori del free speech, ma quando questo diritto si sostanzia in idee sgradite, urticanti o minoritarie, il consenso astratto si trasforma rapidamente in richiesta di limitazioni, divieti, esclusioni. Continua a leggere

Il corso di filosofia per ufficiali dell’Esercito? A Bologna si è persa un’ occasione

Nei giorni scorsi i media hanno parlato molto di filosofia. Il motivo, però, è stato molto poco filosofico: ha riguardato l’indisponibilità di un Dipartimento dell’Università di Bologna ad attivare un corso di studi in questa disciplina per gli ufficiali dell’Esercito italiano. Ne è sorta una polemica che – giustamente – si è concentrata sulle motivazioni ideologiche di questa scelta. Di fatto, però, si è trattato di un’occasione perduta. Si è perduta l’occasione sia per parlare di come la riflessione filosofica può contribuire a comprendere e a gestire la situazione attuale, sia per contribuire alla formazione di persone che, viste le responsabilità che devono esercitare, avevano riconosciuto l’utilità di acquisire anche questo tipo di competenza. Continua a leggere