Identità istituzionale e deriva difensiva

Le resistenze nei confronti della riforma Nordio sia da parte di chi è direttamente interessato sia nell’opinione pubblica, vanno oltre la semplice contrapposizione dialettica. Sono un fenomeno complesso in cui si intrecciano una moltitudine di fattori. La Giustizia tocca dimensioni profonde: sicurezza, colpa, punizione, ordine simbolico e ogni proposta di riforma, inevitabilmente, attiva una intensa reazione oppositiva al cambiamento Continua a leggere

Educazione civica e diritto romano: per una grammatica della Repubblica

Si è appena concluso, presso la Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza Università di Roma, il percorso di Formazione Scuola-Lavoro “Educazione civica e diritto romano. Dalle radici romane alla Costituzione”, realizzato in collaborazione con la Scuola Superiore di Studi Avanzati dello stesso Ateneo. Un’esperienza che, al di là della sua dimensione didattica, ha offerto l’occasione per tornare a interrogarsi su una questione tutt’altro che marginale: che cosa significa, oggi, educare alla cittadinanza. Al progetto, svoltosi tra gennaio e febbraio 2026 per un totale di venti ore, hanno partecipato sessanta studenti, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, provenienti da dodici istituti secondari superiori del Lazio. Continua a leggere

Usa-Iran: accordo o guerra?

Dopo la conclusione del secondo round di negoziati tra i rappresentanti dell’Iran e degli Stati Uniti il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva parlato di “buoni sviluppi”, alimentando l’idea di un accordo all’orizzonte .Nella realtà non sembra esserci nessun effettivo progresso ove si consideri che il Presidente Trump parlando alla prima riunione del Board of Peace a Washington ha più che ventilato un possibile attacco americano all’Iran dichiarando “Forse faremo un accordo” e “lo scopriremo nei prossimi 10 giorni“, per poi precisare: “Dobbiamo raggiungere un accordo significativo, altrimenti accadranno cose brutte“. Continua a leggere

Singapore, dove il futuro è già arrivato

Sono rientrato da Singapore con una sensazione precisa: non di aver fatto un viaggio lontano, ma di essere tornato da qualche anno avanti nel tempo. Ero lì per vedere mia figlia e per collaborare con la SUTD – Singapore University of Technology and Design – un’università giovane, fortemente integrata con l’industria e con le politiche pubbliche. Ma ciò che più mi ha colpito è stata la percezione di una società in cui l’intelligenza artificiale non è un tema di ipotesi di convegno: è infrastruttura quotidiana. Silenziosa, pervasiva, operativa. Continua a leggere