Il corso di filosofia per ufficiali dell’Esercito? A Bologna si è persa un’ occasione

Nei giorni scorsi i media hanno parlato molto di filosofia. Il motivo, però, è stato molto poco filosofico: ha riguardato l’indisponibilità di un Dipartimento dell’Università di Bologna ad attivare un corso di studi in questa disciplina per gli ufficiali dell’Esercito italiano. Ne è sorta una polemica che – giustamente – si è concentrata sulle motivazioni ideologiche di questa scelta. Di fatto, però, si è trattato di un’occasione perduta. Si è perduta l’occasione sia per parlare di come la riflessione filosofica può contribuire a comprendere e a gestire la situazione attuale, sia per contribuire alla formazione di persone che, viste le responsabilità che devono esercitare, avevano riconosciuto l’utilità di acquisire anche questo tipo di competenza. Continua a leggere

Un passo avanti nella circolazione immobiliare. Il DDL semplificazioni diventa legge

Antonio Fuccillo, Ordinario di Diritto Ecclesiastico ed Interculturale all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” Il DDL Semplificazioni 2025 interviene su uno dei profili più critici delle successioni necessarie ovvero la possibilità che, a seguito della morte del donante, il legittimario leso possa ottenere non solo la riduzione della donazione ma anche la restituzione del Continua a leggere

La famiglia nel bosco di Palmoli: i figli non sono di proprietà pubblica

Nella vicenda della sottrazione dei figli alla coppia che vive nel bosco di Palmoli si intrecciano numerose questioni. Quella giuridico-culturale mi pare la più rilevante e si può compendiare in tale interrogativo: qual è il miglior interesse di un minore? Questa è in effetti la “considerazione preminente” anche secondo la Convenzione di New York del 1989 sui diritti del fanciullo (art. 3, par. 1). Per questo, l’art. 333 del codice civile italiano sancisce che se la condotta del genitore è “pregiudizievole al figlio” il Tribunale per i minorenni può adottare i provvedimenti opportuni, incluso se del caso l’allontanamento dal nucleo familiare, sentite le parti interessate. Continua a leggere

Il piano Trump per l’Ucraina. È l’ora di sedersi al tavolo e iniziare il confronto!

Non è ancora disponibile un documento ufficiale ma le notizie riportate dai media indicano che si tratta di un piano con cui si ribadirebbe la sovranità dell’Ucraina e si darebbero garanzie di sicurezza per il suo futuro, appoggiandosi a un modello simile al noto art. 5 della Nato. Ciò nonostante una limitazione numerica delle sue Forze Armate e l’impossibilità di aderire alla Nato nonchè di avere armi nucleari a fronte peraltro dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea. L’Ucraina dovrebbe comunque cedere parte dei propri territori secondo la seguente previsione: la Crimea e tutte le due regioni del Luhansk e del Donetsk in modo integrale; le regioni di Kherson e Zaporizhzhia fino alla linea del fronte attuale, mentre la Russia rinuncerebbe unicamente a poca parte del territorio ucraino al momento sotto il suo controllo al di fuori delle cinque regioni annesse. Continua a leggere

Il caso della “famiglia nel bosco”. Le riflessioni di una educatrice e pedagogista

Sono stata educatrice e pedagogista in una casa-famiglia per minori per tanti anni. Quel luogo, che spesso la società immagina come uno spazio fatto solo di fragilità e dolore, è stato per me una scuola quotidiana di umanità e complessità. In quelle stanze ho imparato che ogni storia familiare porta con sé un impasto di amore, fatica, speranze e fallimenti, che non può essere mai compreso del tutto dall’esterno. Ho imparato che ogni nucleo familiare è un mondo complesso, delicato e spesso fragile. Ho visto bambini arrivare con valigie leggere e cuori pesanti, adolescenti che cercavano negli adulti un porto sicuro più che un’etichetta, ragazzi disorientati ma assetati di legami autentici, famiglie spezzate da scelte non sempre ponderate dalle istituzioni. Ho accompagnato famiglie nel difficile cammino della ricostruzione, osservando da vicino quanto la teoria senza la pratica resti muta, e quanto la pratica senza la teoria rischi di essere cieca. Ogni volta, ciò che dovrebbe guidare il nostro operato è uno e un solo principio: l’interesse superiore del minore. Continua a leggere

Suicidio assistito e dignità umana. Riflessioni critiche sul caso delle gemelle Kessler

Il suicidio assistito delle gemelle Kessler ha riproposto – con apparente delicatezza narrativa, ma, in effetti, con estrema durezza contenutistica, supportata da una notevole energia mediatica e simbolica, per lo più ‘tanato-sensibile’, per non dire proprio ‘tanato-fila’ – il tema del ‘fine vita’ e delle sue implicazioni etiche, psicologiche e culturali. Alice ed Ellen Kessler, note come le ‘gemelle più amate d’Italia, hanno optato per una fine congiunta, che hanno voluto e costruito speculare alla loro nascita altrettanto ‘simbiotica’, a seguito di una capillare pianificazione del loro ultimo respiro, facendo leva su quella legge tedesca che, a partire già dal 2020, consente il suicidio assistito a chi è pienamente capace di intendere e di volere. La vicenda, che apre, ancora una volta, una ferita già di per sé profonda e collocata nel cuore stesso della sensibilità culturale italiana (soprattutto perché proprio nel Bel Paese manca una legge dedicata all’argomento in questione), si presenta come piattaforma storico-cronachistica idonea per sollevare interrogativi legittimi tanto sul significato della dignità umana quanto su quello della libertà individuale e del ruolo dello Stato nella regolazione e gestione del fine vita (quando è ancora possibile che sia) intenzionale. Continua a leggere