Il crollo della violenza urbana: i dati americani

Una delle promesse fondamentali su cui si è costruita la legittimità dello Stato moderno è stata quella di garantire la pace interna, ponendo fine ai conflitti che laceravano le comunità e stabilendo un ordine saldo entro confini ben definiti. Questa promessa, tuttavia, è rimasta a lungo disattesa. Per secoli, infatti, la violenza non è affatto scomparsa dalle società statizzate. Se a livello internazionale la guerra era regolata e gestita dagli stessi governi, all’interno dei confini nazionali la pacificazione procedeva a rilento. Continua a leggere

Nuovi equilibri Uomo-Macchina nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Se è ormai assodato che l’Intelligenza Artificiale (IA) rappresenta una nuova “rivoluzione industriale” destinata a trasformare profondamente il mondo del lavoro, desideriamo qui concentrarci sulla “rivoluzione antropologica” che essa sta inducendo nella nostra società e su inediti equilibri tra uomo e macchina che si vanno delineando. Continua a leggere

L’orgoglio discreto di essere umani: fallibili e imperfetti

Flavio Felice, Professore ordinario di Storia delle dottrine politiche – Università del Molise È grande l’interesse in tutto il mondo per l’elezione del nuovo Papa. Alcuni hanno evidenziato come, con l’arrivo di Papa Leone XIV, l’enfasi sui temi sociali potrebbe subire un ridimensionamento rispetto al Magistero di Papa Francesco, a vantaggio di questioni più squisitamente Continua a leggere

L’importanza di uno studio diacronico delle letterature

Emanuela Andreoni Fontecedro, Professore Senior presso l’Università di Roma Tre Nel campo della comparatistica, possiamo dire, ‘verticale’, perché opera sulla diacronia, avviene il contatto con i testi che hanno fondato la cultura occidentale. È così che apprendiamo che sul Somnium Scipionis (parte conclusiva del De Republica di Cicerone salvatasi dalla scomparsa del resto dell’opera che Continua a leggere

Cosa può suggerirci la Grosse Koalition in Germania?

Ero a Berlin quando Friedrich Merz, il leader della Cdu candidato a guidare il governo tedesco, non ha ottenuto in parlamento la maggioranza richiesta. Per la prima volta dalla fondazione della Repubblica Federale, un cancelliere designato è stato bocciato dal Bundestag al primo turno di votazione. Ho assistito in diretta allo ‘sbandamento’ che l’evento ha provocato in larga parte dei Tedeschi. La sensazione di un danno politico tutt’altro che irrilevante era evidente ed è rimasta anche dopo il successivo voto favorevole del parlamento. Da lì a poco sarebbe arrivata la reazione allarmata della stampa, interpretando l’accaduto come il segno di una crisi trasversale alla maggioranza di governo e all’interno delle sue componenti partitiche. Si è cominciata a prefigurare una persistente situazione di instabilità, in linea con il vuoto politico apertosi sei mesi prima con le dimissioni del governo di Olaf Scholtz, lo scioglimento del parlamento e le successive elezioni anticipate. Continua a leggere