Il 7 ottobre e la storia in movimento a velocità stratosferica

Il sette di ottobre ha avuto un aspetto strategico chiarificatore che forse servirà all’umanità per imboccare una via totalmente inusitata; da quel momento di orrore assoluto, di presa di coscienza senza precedenti sulla componente jihadista dell’Islam e delle sue alleanze, si dirama una strada di guerra o di pace che ha caratteristiche abnormi, mai sperimentate prima. Il mixer della storia si è messo in movimento a velocità stratosferica. Continua a leggere

Il Piano per Gaza di Trump legittimato dall’ONU

Nella notte tra il 17 e 18 novembre il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato al primo tentativo la risoluzione proposta dagli Stati Uniti in merito al piano di pace per Gaza. Un assenso avvenuto con 13 voti favorevoli e le astensioni di Cina e Russia che non erano state date per scontate. Un risultato rimasto infatti fino all’ultimo in dubbio stante l’incognita del possibile veto dei due Paesi ed il fatto che la Russia aveva presentato una bozza alternativa alla risoluzione americana che “non menzionava la smilitarizzazione di Gaza, si opponeva alla permanenza di Israele oltre la linea gialla, non citava il Board of Peace per l’amministrazione transitoria dell’enclave presieduto dallo stesso Trump e affidava al Segretario Generale dell’Onu il compito di valutare le opzioni per il dispiegamento della Forza internazionale di stabilizzazione”. Continua a leggere

Valorizzare (anche economicamente) l’insegnante. Una questione di giustizia sociale

Il 5 novembre, presso l’ARAN, è stato firmato il tanto atteso rinnovo della parte economica del Contratto Collettivo Nazionale del comparto Istruzione e Ricerca. L’accordo, che è giunto a quasi un anno dalla scadenza naturale, garantirà aumenti in busta paga e arretrati agli insegnanti dopo che, dal 2009 e fino al 2018, non erano stati più firmati nuovi contratti per il personale scolastico facendo perdere potere d’acquisto e competitività agli stipendi. Ma non finisce qui. Continua a leggere

Papa Leone e Re Carlo: dallo scisma anglicano alla comunione di intenti

Antonio Fuccillo, Ordinario di Diritto ecclesiastico all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” Per la prima volta, in una cerimonia ecumenica senza precedenti dai tempi dello scisma anglicano di cinque secoli fa, Re Carlo III e papa Leone XIV hanno pregato insieme. Con l’Atto di Supremazia del 1534 Enrico VIII re d’Inghilterra dichiarò la separazione della Chiesa Continua a leggere