Da quando le Indicazioni Nazionali 2025 per il I ciclo sono state messe in circolazione in forma di bozza – e anche dopo la loro pubblicazione in versione definitiva al vaglio dei Consigli (CSPI e Consiglio di Stato) – è diventata centrale nel dibattito su riviste prevalentemente online la cosiddetta “questione delle conoscenze”.
Che le conoscenze siano poste al centro del processo formativo nelle intenzioni della commissione ministeriale che ha elaborato il documento lo dimostra la stessa nota stampa del Ministero dove, tra le peculiarità, si evidenzia che “senza conoscenze non possono essere sviluppate le competenze”, che con le conoscenze – non di tipo nozionistico, ma “essenziale”, “profondo” e “duraturo” – gli insegnanti ritornano ad avere “un chiaro quadro di riferimento di obiettivi e competenze per la progettazione del curricolo verticale”, possano “costruire percorsi che abbiano senso e significato”. Continua a leggere