Festa della Liberazione. Il 25 aprile tra storia e conflitto

Sono passati più di ottant’anni dalla Liberazione, eppure la memoria della Resistenza non si è ancora pacificata. Siamo alla terza generazione del dopoguerra, eppure quella memoria non si è ancora ricomposta. Basterebbe questa constatazione per mettere in evidenza che non si è avvalorata come memoria condivisa quella offerta dall’antifascismo egemone, quello cosiddetto militante. Memoria condivisa dell’atto di nascita della Repubblica, reclamata da molti: almeno da quanti la considerano la condizione-base per il suo consolidamento democratico, possibile solo se gli attori politici si sentono partecipi della stessa comunità di destino. Continua a leggere

Alex Karp, il filosofo della Silicon Valley

‘La repubblica tecnologica’, il libro scritto dal CEO di Palantir, Alex Karp, è uno dei libri più importanti degli ultimi anni. ‘Ambizioso come un trattato di filosofia politica’, lo ha descritto il Wall Street Journal. Nonostante sia stato pubblicato anche in Italia, da noi ha avuto minore circolazione e ha suscitato scarso dibattito: cosa questa che spiega, almeno in parte, la furiosa polemica suscitata dal post sui social con cui Palantir ha redatto un sunto, in ventidue punti, dei concetti espressi nel volume. Infatti, la sorpresa e l’idea di trovarsi davanti un ‘manifesto politico’, piuttosto che davanti pillole concettuali estratte dal testo, hanno animato un dibattito inquinato e totalmente avulso dalla sostanza dei fatti. Ma chi è Alex Karp? Continua a leggere

Adolescenti e web: come nasce la radicalizzazione digitale

Il web rappresenta una delle più grandi risorse della contemporaneità. Offre apprendimento continuo, connessioni globali e opportunità di affermazione, anche professionale, fino ad oggi impensabili. Per gli adolescenti, in particolare, può essere uno spazio di socializzazione e di confronto che facilita la costruzione di competenze cognitive e relazionali e può offrire modelli identificativi positivi contribuendo allo sviluppo dell’autonomia personale e del pensiero critico. Tuttavia, accanto a queste potenzialità, esiste un lato oscuro altamente pervasivo in grado di pregiudicare i processi psicologici, soprattutto in età evolutiva. La radicalizzazione ne rappresenta un esempio Continua a leggere

Perché insegnare il pensiero in situazione

Per generazioni, insegnare filosofia nei licei italiani ha significato percorrere in modo cronologico una galleria di “ismi”: dal naturalismo dei presocratici all’esistenzialismo novecentesco, passando per il razionalismo, l’idealismo, il positivismo. Il manuale, con la sua struttura enciclopedica, ha garantito sistematicità e ha prodotto una cultura filosofica diffusa. Ma ha anche creato un effetto perverso: la filosofia è diventata, per molti studenti, la materia in cui si impara cosa pensavano gli altri, non come si pensa. Continua a leggere

La lingua che non sappiamo più parlare

Chi è stato all’estero lo sa: in pochi posti al mondo l’italiano viene amato come altrove. Stranieri che studiano Dante per passione, che imparano a coniugare i verbi per il gusto di farlo, che considerano la nostra lingua un patrimonio da conquistare. È un’esperienza straniante, e insieme illuminante: lontano da casa ti rendi conto che l’italiano non è una lingua come le altre. È qualcosa che tu hai la fortuna di avere per nascita e che puoi perdere. Continua a leggere

Artemis e il cotone lunare: geopolitica, risorse e nuovi equilibri

La missione Artemis rappresenta molto più di un ritorno dell’uomo sulla Luna: è il segnale di una nuova fase della competizione geopolitica globale, in cui lo spazio torna ad essere un teatro strategico centrale. Dopo decenni di relativa inattività, la Luna è oggi al centro di un confronto tra potenze, non solo per ragioni scientifiche, ma per il controllo di risorse, infrastrutture e posizioni strategiche. Continua a leggere