Cancel Culture. Una lettura psicologica

La cultura woke (termine gergale afroamericano che significa tenere gli occhi aperti) nasce dall’esigenza di adottare una critica vigilanza nei confronti delle ingiustizie sociali storicamente normalizzate e legittimate da assetti di potere asimmetrici. Nella sua formulazione originaria ha svolto una funzione importante, contribuendo a rendere visibili discriminazioni a lungo rimosse e a promuovere una maggiore sensibilità verso i gruppi più vulnerabili. Continua a leggere

Dipendenza affettiva, l’epidemia silenziosa tra i giovani

Il 40,6% degli adolescenti vive un’elevata dipendenza affettiva, il 14,5% una dipendenza estrema: sono i numeri, preoccupanti, emersi da uno studio condotto da Arbinaga e colleghi che dimostrano come la dipendenza affettiva non sia un problema marginale, ma una condizione che tocca più della metà dei giovani in forma significativa. A sorpresa, i ragazzi hanno ottenuto punteggi superiori alle ragazze in tema di dipendenza affettiva, smontando cosi lo stereotipo che vede questo disagio come prevalentemente femminile. Continua a leggere

Antonino Zichichi. Scienza, visione e responsabilità culturale

Antonino Zichichi rappresenta una delle personalità più significative della scienza italiana ed europea del secondo Novecento, un protagonista capace di lasciare un’impronta profonda non solo nella fisica dell’alta energia, ma anche nel modo stesso di concepire il ruolo dello scienziato nella società. Fisico di primo piano, costruttore di istituzioni e divulgatore instancabile, Zichichi ha incarnato un’idea alta e responsabile della scienza, intesa come sapere rigoroso e al tempo stesso come patrimonio culturale condiviso. Continua a leggere

I valori di Olimpia. Riflessioni sui Giochi di Milano-Cortina

Tutte le Olimpiadi, anche quelle invernali di Milano-Cortina che stiamo per inaugurare, sono un’occasione per celebrare specifici valori. Si tratta di valori che trovano in questi eventi una loro realizzazione emblematica e che caratterizzano il vero spirito olimpico. Nel tempo però, alcuni di essi, che nel passato avevano giocato un ruolo importante, si sono appannati o, addirittura, sono stati abbandonati. Altri, al contrario, resistono. Voglio qui fare alcuni esempi in proposito: concernenti sia valori fatti cadere, sia principî ancora ben rappresentati. Continua a leggere

I metal detector come dissuasori cognitivi

Perché i ragazzi girano armati? La risposta risiede in dinamiche psicologiche specifiche.
Innanzitutto, in un’età in cui il Sé è fragile e in costruzione, l’arma funge da “estensione del potere” personale. Per molti giovani, possedere un oggetto atto a offendere colma un vuoto di autostima o una sensazione di impotenza sociale. Continua a leggere

Avatar, ombre e algoritmi. Platone davanti allo schermo

All’ingresso dell’Accademia di Platone era inciso un monito celebre: «Non entri chi non è matematico». Non era una provocazione elitaria, ma una dichiarazione ontologica. Per Platone, la matematica non era uno strumento tecnico, bensì una via d’accesso alla realtà autentica. Il mondo sensibile, quello che tocchiamo e vediamo, era solo una copia imperfetta, un insieme di ombre proiettate sul fondo della caverna. La vera realtà era fatta di forme, relazioni, strutture intelligibili. Continua a leggere