È la persona al centro delle nuove indicazioni nazionali per l’insegnamento della storia

Vincenzo Mannino, Professore emerito dell’Università Roma Tre È ormai ricorrente denunciare a ogni piè sospinto lesioni di chissà quali principi e orientamenti consolidati. Magari evocandosi anche pericoli per il ritorno a improponibili visioni del passato.È quanto accade da qualche tempo di fronte alle annunciate nuove indicazioni nazionali per l’insegnamento della storia nella scuola dell’infanzia e Continua a leggere

Il crollo della violenza urbana: i dati americani

Una delle promesse fondamentali su cui si è costruita la legittimità dello Stato moderno è stata quella di garantire la pace interna, ponendo fine ai conflitti che laceravano le comunità e stabilendo un ordine saldo entro confini ben definiti. Questa promessa, tuttavia, è rimasta a lungo disattesa. Per secoli, infatti, la violenza non è affatto scomparsa dalle società statizzate. Se a livello internazionale la guerra era regolata e gestita dagli stessi governi, all’interno dei confini nazionali la pacificazione procedeva a rilento. Continua a leggere

L’orgoglio discreto di essere umani: fallibili e imperfetti

Flavio Felice, Professore ordinario di Storia delle dottrine politiche – Università del Molise È grande l’interesse in tutto il mondo per l’elezione del nuovo Papa. Alcuni hanno evidenziato come, con l’arrivo di Papa Leone XIV, l’enfasi sui temi sociali potrebbe subire un ridimensionamento rispetto al Magistero di Papa Francesco, a vantaggio di questioni più squisitamente Continua a leggere

Cosa può suggerirci la Grosse Koalition in Germania?

Ero a Berlin quando Friedrich Merz, il leader della Cdu candidato a guidare il governo tedesco, non ha ottenuto in parlamento la maggioranza richiesta. Per la prima volta dalla fondazione della Repubblica Federale, un cancelliere designato è stato bocciato dal Bundestag al primo turno di votazione. Ho assistito in diretta allo ‘sbandamento’ che l’evento ha provocato in larga parte dei Tedeschi. La sensazione di un danno politico tutt’altro che irrilevante era evidente ed è rimasta anche dopo il successivo voto favorevole del parlamento. Da lì a poco sarebbe arrivata la reazione allarmata della stampa, interpretando l’accaduto come il segno di una crisi trasversale alla maggioranza di governo e all’interno delle sue componenti partitiche. Si è cominciata a prefigurare una persistente situazione di instabilità, in linea con il vuoto politico apertosi sei mesi prima con le dimissioni del governo di Olaf Scholtz, lo scioglimento del parlamento e le successive elezioni anticipate. Continua a leggere

Rilanciare l’autorità degli insegnanti per una autentica relazione educativa

Francesco Magni, docente di Pedagogia generale e sociale all’Università degli studi di Bergamo Più di un secolo fa, nella sua Teoria dell’educazione (1901), Lucien Laberthonnière (1860-1932) rifletteva sul rapporto sussistente tra l’autorità del maestro e la libertà dello studente, interrogandosi su come conciliare queste due apparenti polarità.Le sue considerazioni risultano oggi di particolare attualità, nel Continua a leggere