Apprendere la lingua è acquisire il passaporto della libertà
Il dibattito sul DL in preparazione sul tetto del 30% degli alunni con background migratorio è inficiato da un equivoco che traspare da tutte le pseudocontestazioni in circolazione nei social e nei commenti che se ne stanno facendo. La questione non è ‘separare’ una presunta minoranza da una ‘presunta ‘maggioranza’ di studenti o decidere chi può o non può entrare in un’aula, ma una riflessione – finalmente seria, rigorosa, pedagogica – su quali siano le condizioni consentano a tutti gli studenti di apprendere, comunicare e partecipare alla vita scolastica senza che la concentrazione delle fragilità finisca per trasformare alcune scuole in luoghi di segregazione educativa. È su questo terreno, pedagogico e non ideologico, che va letta la proposta del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Continua a leggere
