Il caso della “famiglia nel bosco”. Le riflessioni di una educatrice e pedagogista

Sono stata educatrice e pedagogista in una casa-famiglia per minori per tanti anni. Quel luogo, che spesso la società immagina come uno spazio fatto solo di fragilità e dolore, è stato per me una scuola quotidiana di umanità e complessità. In quelle stanze ho imparato che ogni storia familiare porta con sé un impasto di amore, fatica, speranze e fallimenti, che non può essere mai compreso del tutto dall’esterno. Ho imparato che ogni nucleo familiare è un mondo complesso, delicato e spesso fragile. Ho visto bambini arrivare con valigie leggere e cuori pesanti, adolescenti che cercavano negli adulti un porto sicuro più che un’etichetta, ragazzi disorientati ma assetati di legami autentici, famiglie spezzate da scelte non sempre ponderate dalle istituzioni. Ho accompagnato famiglie nel difficile cammino della ricostruzione, osservando da vicino quanto la teoria senza la pratica resti muta, e quanto la pratica senza la teoria rischi di essere cieca. Ogni volta, ciò che dovrebbe guidare il nostro operato è uno e un solo principio: l’interesse superiore del minore. Continua a leggere

Suicidio assistito e dignità umana. Riflessioni critiche sul caso delle gemelle Kessler

Il suicidio assistito delle gemelle Kessler ha riproposto – con apparente delicatezza narrativa, ma, in effetti, con estrema durezza contenutistica, supportata da una notevole energia mediatica e simbolica, per lo più ‘tanato-sensibile’, per non dire proprio ‘tanato-fila’ – il tema del ‘fine vita’ e delle sue implicazioni etiche, psicologiche e culturali. Alice ed Ellen Kessler, note come le ‘gemelle più amate d’Italia, hanno optato per una fine congiunta, che hanno voluto e costruito speculare alla loro nascita altrettanto ‘simbiotica’, a seguito di una capillare pianificazione del loro ultimo respiro, facendo leva su quella legge tedesca che, a partire già dal 2020, consente il suicidio assistito a chi è pienamente capace di intendere e di volere. La vicenda, che apre, ancora una volta, una ferita già di per sé profonda e collocata nel cuore stesso della sensibilità culturale italiana (soprattutto perché proprio nel Bel Paese manca una legge dedicata all’argomento in questione), si presenta come piattaforma storico-cronachistica idonea per sollevare interrogativi legittimi tanto sul significato della dignità umana quanto su quello della libertà individuale e del ruolo dello Stato nella regolazione e gestione del fine vita (quando è ancora possibile che sia) intenzionale. Continua a leggere

Il 7 ottobre e la storia in movimento a velocità stratosferica

Il sette di ottobre ha avuto un aspetto strategico chiarificatore che forse servirà all’umanità per imboccare una via totalmente inusitata; da quel momento di orrore assoluto, di presa di coscienza senza precedenti sulla componente jihadista dell’Islam e delle sue alleanze, si dirama una strada di guerra o di pace che ha caratteristiche abnormi, mai sperimentate prima. Il mixer della storia si è messo in movimento a velocità stratosferica. Continua a leggere

Papa Leone e Re Carlo: dallo scisma anglicano alla comunione di intenti

Antonio Fuccillo, Ordinario di Diritto ecclesiastico all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” Per la prima volta, in una cerimonia ecumenica senza precedenti dai tempi dello scisma anglicano di cinque secoli fa, Re Carlo III e papa Leone XIV hanno pregato insieme. Con l’Atto di Supremazia del 1534 Enrico VIII re d’Inghilterra dichiarò la separazione della Chiesa Continua a leggere

Gli ingenui e i furbi dell’educazione sessuale

Quanto stanno facendo il Ministro Valditara ed il Governo relativamente all’insegnamento di temi nell’ambito della sessualità si segnala per concretezza e equilibrio.
Su tali temi, infatti, le nuove “Indicazioni nazionali” per elementari e medie danno importanza alla trasmissione di corretti contenuti scientifici, ovviamente in funzione dell’età degli scolari: lo studio delle differenze sessuali, delle funzioni riproduttive, delle caratteristiche della pubertà, dei rischi derivanti dalle malattie sessualmente trasmesse. Così come le nuove linee-guida sull’educazione civica inseriscono, per la prima volta, la educazione alle relazioni come vero e proprio obiettivo di apprendimento. E, sempre per la prima volta, viene inserita l’educazione all’empatia, che deve improntare l’intero ciclo scolastico. Continua a leggere