Il referendum sulla giustizia: anatomia del voto

Il referendum del 22 e 23 marzo 2026 resterà come uno di quei momenti in cui la politica italiana mostra, all’improvviso, la profondità delle correnti sotterranee che la attraversano. Non tanto per il merito del quesito, quanto per la dinamica del voto: un’affluenza sorprendentemente alta (59%), un risultato opposto alle previsioni iniziali (ha vinto nettamente il “No”) e un sistema politico costretto a ricalibrarsi nell’arco di poche ore. È uno di quei casi in cui il Paese sembra parlare con una voce più forte del solito, e lo fa attraverso uno strumento – il referendum – che ciclicamente diventa il luogo simbolico in cui si condensano tensioni, aspettative e giudizi. Continua a leggere

Attacco all’Iran, blocco di Hormuz e conseguenze economiche

L’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, culminato con l’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei e di diversi vertici politico-militari del regime degli Ayatollah, ha infine prodotto una conseguenza estremamente rilevante dal punto di vista economico a livello globale: il sostanziale blocco dello Stretto di Hormuz, cioè uno dei principali punti di strozzatura (choke point) del traffico energetico del pianeta. Continua a leggere