Due secoli e mezzo di libertà

Duecentocinquant’anni fa, il 4 luglio 1776, il Congresso continentale riunito a Filadelfia approvava il documento che sarebbe diventato il certificato di nascita del paese più influente della storia umana. Da allora ogni estate l’America celebra quella data con grigliate pantagrueliche, fuochi d’artificio, sventolio di bandiere, ma il significato più profondo della Dichiarazione d’indipendenza resta, ancora oggi, qualcosa di piuttosto elusivo, tanto in patria, quanto nel mondo. Continua a leggere

Chi decide il governo? Il grande nodo della legge elettorale italiana

Il dibattito sulla legge elettorale torna puntuale a ogni fine legislatura, ma oggi il contesto è diverso. Le elezioni del 2022 hanno prodotto una maggioranza insolitamente coesa grazie alla netta affermazione del centro-destra nei collegi decisivi, consegnando al Paese un governo tra i più stabili della storia repubblicana. Una stabilità che si riflette anche sul piano internazionale, in termini di credibilità, mercati e investitori. Continua a leggere

Il liceo matematico: una rivoluzione culturale, non un’ora in più di matematica

L’approvazione della sperimentazione nazionale del Liceo matematico rappresenta una delle novità più significative della scuola italiana degli ultimi decenni. Eppure, il dibattito pubblico si è concentrato soprattutto su un aspetto marginale: l’aumento delle ore di matematica. È un errore di prospettiva. La domanda da porsi non è: perché un altro liceo? In Italia ne esistono già una decina, ciascuno con una propria identità culturale. La vera domanda è un’altra: quale esigenza educativa soddisfa il Liceo matematico che gli altri percorsi non riescono a soddisfare? Continua a leggere

Una nuova sfida positiva tra Accademia e Governo: il Progetto CARET sulla fiscalità degli enti religiosi

Libertà religiosa, sistema tributario e diritto europeo sono i cardini che hanno strutturato il Convegno di Studi “Nuovi orizzonti in tema di disciplina e fiscalità degli enti religiosi”, tenutosi il 23 giugno presso la Pontificia Università Antonianum. Al centro dei lavori il Progetto CARET – Costituzione, Autonomia Religiosa e Equità Tributaria – sviluppato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli per approfondire la costruzione di un sistema tributario costituzionalmente orientato per gli enti religiosi. Continua a leggere

Le nuove Indicazioni per i Licei: un altro tassello della rivoluzione del buon senso di Valditara

Ci sono riforme che cambiano una norma. E ci sono riforme che provano a cambiare un’idea di scuola. E’ quest’ultimo il caso delle nuove Indicazioni per i Licei, oggi al vaglio del CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) e, dunque, in dirittura di arrivo verso la loro approvazione. Il testo, sottoposto a un lungo lavoro di ascolto, decine di audizioni con il mondo associativo, scientifico e sindacale, comprese le associazioni delle famiglie, arriva alla sua stesura definitiva dopo aver attraversato il confronto con chi la scuola la vive ogni giorno. Per la prima volta, a questo lavoro di ascolto hanno contribuito anche le Consulte studentesche, con un impegno costruttivo e proposte puntuali. Continua a leggere

«Broken Britain». Le dimissioni di Starmer e le inquietudini profonde della società britannica

Lunedì 22 giugno 2026 Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni dagli incarichi di Primo Ministro del Regno Unito e leader del Partito laburista. Solo due anni prima era approdato al 10 di Downing Street sull’onda di una discreta legittimazione elettorale, in un contesto però segnato da una crisi politica che si sta rivelando sempre più estesa e profonda. All’indomani del 4 luglio 2024 i giornali italiani (e non solo) salutavano l’esito delle consultazioni politiche generali con titoli come «Trionfo laburista», «I Laburisti hanno stravinto le elezioni nel Regno Unito», «Schiacciante vittoria del Partito Laburista». In effetti tale fu sul piano della rappresentanza parlamentare, ma non su quello del radicamento del voto. Da allora il Labour governa con una base di consenso sociale debole, corrispondente a circa un terzo dei voti validamente espressi dall’elettorato. Nella storia britannica è il risultato più basso per un partito che abbia conquistato una maggioranza assoluta dei seggi. Continua a leggere