Non è vero ma ci credo

L’inganno non è una caratteristica esclusivamente umana. Anche animali e piante ricorrono a falsi segnali e strategie comportamentali fraudolente per motivi adattivi. Ma è nell’uomo che la menzogna diventa un esercizio mentale particolarmente complesso e sofisticato. Continua a leggere

Quando la scienza evoca il demonio

L’uomo ha sempre avuto paura. E, soprattutto, ha sempre avuto paura di ciò che non conosce e di ciò che non può controllare. Per millenni abbiamo temuto la fine del mondo. L’abbiamo immaginata nel fuoco, nel diluvio, nella caduta degli astri, nell’ira degli dèi. Ogni civiltà ha costruito la propria apocalisse. Ma con la nascita della scienza è accaduto qualcosa di curioso: le antiche paure non sono scomparse. Hanno semplicemente cambiato abito. Al posto degli dèi sono comparsi gli scienziati. Al posto delle forze soprannaturali, tecnologie talmente potenti da sembrare capaci di sfuggire al controllo dei loro stessi creatori. Continua a leggere

Confini e migrazioni: oltre gli slogan

Esiste una certa cultura progressista che, in base ad un esasperato universalismo morale, considera i confini tra stati un ostacolo al pluralismo, al contrasto alle disuguaglianze e auspica la loro abolizione o il ridimensionamento. In tal modo viene offerta una idea distorta e strumentale del confine come barriera escludente ed ostile. In realtà sono luoghi che definiscono il senso di appartenenza, di continuità identitaria e culturale di un popolo e sanciscono il diritto di ogni comunità politica di regolare, con leggi proprie, gli ingressi nel territorio. Continua a leggere

Troppe lodi al Sud: è l’ora di uno scatto di orgoglio

Sono 266 in più, rispetto all’anno scorso, gli studenti che nel 2026 hanno guadagnato il massimo dei voti alla maturità, con una tendenza al rialzo che, letta longitudinalmente, ci parla di questo sbilanciamento nei termini di una variabile che permane da quasi vent’anni: solo nell’anno scolastico 2006/2007, anno di introduzione della menzione di merito, i diplomati ad aver ottenuto il massimo dei voti erano 3.000. Dieci anni dopo, nel 2016, erano diventati 5.133. Nell’ultimo decennio i numeri sono quasi triplicati, rivelando una concentrazione delle lodi al Sud Italia. E qui si palesa il dato che pone una grande domanda pedagogica: come mai i voti più alti vengono ottenuti nei territori che alle prove Invalsi registrano le performance peggiori? Continua a leggere

La Divina Commedia in clinica a Camogli

Per tutti gli amanti della Divina Commedia, condivido il mio percorso di ricerca su una copia dell’Inferno, del Paradiso e del Purgatorio illustrata da Amos Nattini e scovata a Camogli, in Liguria. Si tratta di una delle imprese artistiche ed editoriali più ambiziose e monumentali dedicate al poema dantesco nel Novecento. Continua a leggere

Serve ancora saper scrivere e far di conto?

Per oltre sette secoli la risposta sarebbe stata scontata. Leggere, scrivere e far di conto hanno costituito il fondamento della cittadinanza, della crescita economica e del progresso civile. Non è un caso che la fortuna della Firenze medievale e poi rinascimentale si sia costruita anche grazie a un sistema educativo straordinariamente moderno per l’epoca. Le scuole d’abaco, nate tra il Duecento e il Trecento, formarono generazioni di mercanti, banchieri e artigiani capaci di leggere contratti, tenere registri contabili, calcolare interessi, convertire monete e valutare rischi commerciali. In un mondo in cui gran parte dell’Europa era ancora largamente analfabeta, Firenze investiva nel capitale umano. La ricchezza dei Medici e delle grandi compagnie mercantili non nacque soltanto dal denaro, ma dalla diffusione della conoscenza. Saper leggere, scrivere e far di conto fece la differenza. Continua a leggere