Per oltre sette secoli la risposta sarebbe stata scontata. Leggere, scrivere e far di conto hanno costituito il fondamento della cittadinanza, della crescita economica e del progresso civile. Non è un caso che la fortuna della Firenze medievale e poi rinascimentale si sia costruita anche grazie a un sistema educativo straordinariamente moderno per l’epoca. Le scuole d’abaco, nate tra il Duecento e il Trecento, formarono generazioni di mercanti, banchieri e artigiani capaci di leggere contratti, tenere registri contabili, calcolare interessi, convertire monete e valutare rischi commerciali. In un mondo in cui gran parte dell’Europa era ancora largamente analfabeta, Firenze investiva nel capitale umano. La ricchezza dei Medici e delle grandi compagnie mercantili non nacque soltanto dal denaro, ma dalla diffusione della conoscenza. Saper leggere, scrivere e far di conto fece la differenza. Continua a leggere