L’arte e la guerra: un’estetica per la pace

Mentre mi accingo a scrivere queste righe sul televisore scorrono le ennesime immagini delle abitazioni, degli ospedali, dell’intera Ucraina, centrati da missili russi ad alta precisione. E guardo i volti attoniti di queste piccole creature, sopravvissute all’esplosione, estratte dalle macerie e sistemate in strada su barelle e giacigli di fortuna, in mezzo ad altri corpi dilaniati. Bambini che hanno espressioni di terrore, non diverse da quelle stampate sui volti dei bimbi, degli adolescenti, massacrati e rapiti da Hamas il 7 ottobre. Ma è, in fondo, lo stesso viso dei ragazzini di Gaza che i terroristi usano, crudelmente, come scudi umani, nascondendosi, con i loro missili, le loro armi, sotto le scuole, gli asili, le civili abitazioni. Continua a leggere

Lo scippo di Capri. Sostenere il Governo sul tema della “sicurezza”!

Ha molto colpito l’opinione pubblica il recente “scippo” di un orologio di lusso avvenuto qualche giorno fa a Capri nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele, tra turisti di ogni parte del mondo, boutiques e locali alla moda.
L’episodio ha destato stupore perché è avvenuto in una delle poche zone franche che ancora resistevano in Italia. Non si contano più, infatti, scippi, rapine, furti, borseggi sia in città che in provincia. Domina diffusamente un senso profondo di totale insicurezza. Stazioni, strade, luoghi di aggregazione sono presidiati da malviventi di ogni genere. Continua a leggere

La politica economica italiana non ha bisogno di slogan, ma di realismo

In una recente intervista il segretario del PD Elly Schlein ha duramente attaccato la politica economica del governo. Le critiche mosse stupiscono per il metodo, prima ancora che per il merito. Tutti vorremmo un’Italia tanto autorevole e forte da trattare, da sola, alla pari con gli Stati Uniti, obbligandoli a non applicare dazi o ad adottare politiche fiscali ostili alle proprie imprese. E chi non vorrebbe un mondo con spese militari minime, welfare universale e gratuito per tutti, con l’energia quasi gratuita e senza il buco nell’ozono? Belle parole, principi che è facile proclamare, ma che non aiutano la crescita della dialettica democratica perché sanno di ingenuità e restano al livello di meri slogan. Continua a leggere

La svolta dei nuovi programmi scolastici: persona, sapere e libertà

Le Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo (bozza 2025) si configurano come un documento ad alta densità pedagogica, che rilancia la scuola italiana entro l’orizzonte di un umanesimo trasformativo. Al centro vi è la persona, riconosciuta nella sua integrità relazionale come soggetto attivo, titolare di diritti e capace di apprendere e trasformarsi lungo l’intero arco della vita. Questa visione si intreccia con il quadro UNESCO (2021), che riconosce all’educazione la funzione di formare soggetti in grado di pensare criticamente il mondo, trasformarlo e averne cura. In tale prospettiva, la scuola è concepita come luogo generativo, in cui lo studente è valorizzato nella relazione con gli altri e con il sapere. Continua a leggere